Tumblelog by Soup.io
Newer posts are loading.
You are at the newest post.
Click here to check if anything new just came in.

January 30 2012

iPhone 4S scalzerà Kinect nel Guinness dei Primati 2013?

Mi piace +1 Tweet


Probabilmente, quando nel 1955 l’allora amministratore delegato della birra Guinness Sir Hugh Beaver commissionò un almanacco con tutti i record del mondo, non aveva idea che prima o poi su quel terreno ci si sarebbero scornati colossi del calibro di Microsoft ed Apple, ma tant’è. Nella versione aggiornata al 2013, Kinect ed iPhone 4S si contendono infatti il posto del “dispositivo elettronico consumer a più alto tasso di vendita” del Guinness World Records, ma il risultato sembra essere scontato.

Con otto milioni di unità vendute in appena 2 mesi di vendite, il tecnologico controller Microsoft si era guadagnato l’anno scorso la palma di “Fastest Selling Consumer Electronics Device” della storia. Ma l’ultima reiterazione del telefono con la mela, annunciata lo scorso 4 ottobre e commercializzata a partire dal 14, potrebbe rompere le uova nel paniere a Redmond scalzando definitivamente il Kinect.

E’ certo che l’iPhone 4S sia stato acquistato da 4 milioni di utenti nei primi 3 giorni di presenza sul mercato; sappiamo anche che nel quarto trimestre fiscale dell’anno scorso, quello che contempla il periodo ottobre-dicembre 2011, sono stati commercializzati qualcosa come 37 milioni di iPhone e che, secondo alcuni analisti, l’89% di quei 37 milioni sono iPhone 4S (ovvero 33 milioni circa in circa 78 giorni). Un dato corroborato anche dall’alto prezzo medio per iPhone di 659$, molto al di sopra dei price point dell’iPhone 4 e 3GS, il che lascia intendere che gli utenti abbiano preferito massicciamente l’ultima novità ai vecchi prodotti scontati.

Alla luce di questi dati, il risultato sembrerebbe favorire Apple a discapito di Microsoft. Se infatti Kinect e iPhone 4S verranno posti all’interno della medesima categoria come è avvenuto l’anno scorso, lo scettro andrà con ogni probabilità alla mela. Al netto di eventuali sorprese dell’ultim’ora, si intende.

iPhone 4S scalzerà Kinect nel Guinness dei Primati 2013? é stato pubblicato su Melablog.it alle 12:27 di lunedì 30 gennaio 2012.




Siri guest star in The Big Bang Theory

Mi piace +1 Tweet

La portata delle innovazioni e del marketing di Cupertino hanno spesso effetti significativi sulla nostra società e sui consumi in ambito tecnologico; non sorprende quindi che i prodotti con la mela finiscano spesso nei film e nelle serie TV, magari sotto forma di parodia. Dopo il cammeo di Jobs in South Park e la Mapple dei Simpson, godetevi ora una serie di sfiziose comparsate di Siri in Big Bang Theory.

Cantante suo malgrado, intelligente, poliglotta e molto altro: sapevamo già che il modesto assistente virtuale di Apple poteva vantare diverse qualità, ma che funzionasse anche come attrice ci era decisamente sfuggito, almeno fino ad ora.

Il filmato che vedete qui in alto è tratto dalle ultime puntate della sit-com statunitense The Big Bang Theory che, oramai anche in Italia, è arrivata già alla quinta stagione. Nelle varie clip, Raj riceve un iPhone 4S e ne resta romanticamente affascinato: Siri, la prima “donna della sua vita con cui finalmente può parlare”, accetta di chiamarlo “Sexy” e gli suggerisce pure una serie di bar nei dintorni per prendere un caffè assieme.

Difficile stabilire se dietro le immagini ci sia lo zampino di Apple, anche se il lungo disclaimer alla fine della puntata lascia intendere che sia stato un certo coinvolgimento tra le parti, non foss’altro che di natura legale. In ogni caso, buona visione.

Siri guest star in The Big Bang Theory é stato pubblicato su Melablog.it alle 11:24 di lunedì 30 gennaio 2012.




La vera risposta al Macbook Air forse non arriverà mai

Mi piace +1 Tweet

macbook air

L’industria tarda a produrre un rivale per il Macbook Air sia perché il mercato degli Ultrabook non promette novità in futuro, sia per “colpa” dei tablet, sempre più diffusi.

Il rapporto di Juniper Research intitolato Ultrabooks & Mobile Computing - Strategies & Forecasts 2012-2016 non prevede nulla di nuovo, nonostante il ragguardevole traguardo dei 178 milioni di esemplari che saranno venduti entro il 2016. Cifra (stimata) importante ma sovrastata dai 253 milioni di tablet che invaderanno, è proprio il caso di dirlo, il mercato.

Gli Ultrabook sono prodotti particolari, di nicchia, costosi ma allo stesso tempo performanti e duraturi. Ma ancora nessun costruttore ha presentato una linea che regga il passo con il Macbook Air, ultimamente in grado di mettere in ombra il vecchio caro Mac Pro e che si è rivelato, dal 2008 anno della presentazione ufficiale, di non essere affatto un laptop “castrato” dalle ridotte dimensioni.

Intel forse potrà attirare le attenzione dei consumatori con l’arrivo di Windows 8, ma la vera guerra sarà sui tablet, a quanto sembra.

Via | Macworld
Photo | Flickr

La vera risposta al Macbook Air forse non arriverà mai é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:00 di lunedì 30 gennaio 2012.




iWatch 2 è qui, ma dov'è lo smartwatch Apple ?

Mi piace +1 Tweet

iWatch2

A distanza di quasi due anni dalla presentazione dell’originale concept iWatch, ADR Studio ne propone una versione aggiornata che segue gli stilemi del concept dell’iPhone 5 sempre ad opera di Antonio De Rosa.

Nell’ultimo anno sono stati annunciati diversi smartwatch, ma solo in pochi sono arrivati allo stadio finale della commercializzazione. La prima azienda a credere in questo genere di dispositivi è stata Sony Ericsson con il Live View, qui la recensione, in vendita da oltre un anno a circa 50 €, ma compatibile solo con smartphone Android. Al recente CES di Las Vegas, Sony Ericsson ha presentato lo SmartWatch, un’evoluzione del LiveView con un’interfaccia più fluida ed una maggiore autonomia a fronte di un prezzo annunciato di 159 $.

Motorola da alcuni mesi vende negli Stati Uniti a 299 $ il MOTOACTV, uno smartwatch pensato sopratutto per chi pratica attività sportive, mentre proprio oggi dovrebbe essere avviata la commercializzazione dell’italianissimo i’mWatch, con prezzi che partono da 249 €.

Apple dal canto suo non ha ancora ufficialmente lanciato uno smartwatch, ma le piccole dimensioni dell’iPod nano di sesta generazione e la relativa applicazione dell’orologio hanno fatto esplodere un fiorente mercato di cinturini per indossarlo al polso. L’aggiornamento firmware dell’iPod nano ha addirittura aggiunto ulteriori quadranti all’applicazione dell’orologio, ma quello che manca al piccolo iPod è una connessione wireless per trasformarlo in un vero e proprio smartwatch. L’adozione del protocollo Bluetooth 4.0 a basso consumo nei recenti dispositivi Apple potrebbe essere la molla per trasformare l’idea di un iWatch in un dispositivo reale.

iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2iWatch2

iWatch 2 è qui, ma dov'è lo smartwatch Apple ? é stato pubblicato su Melablog.it alle 08:00 di lunedì 30 gennaio 2012.




January 29 2012

Cena di classe, dei prof di ieri e di oggi (terza parte di boh)

Ci tengo a precisare che io non ho avuto modo di verificare davvero l’attendibilità di queste chiacchiere riportatemi durante la cena; chiaramente spero siano cose gonfiate dal tempo…

 

louie
louie
8052_e516_420

obligatory (here the original)

Apple pubblica la sanzione ricevuta dell'antitrust italiano

Mi piace +1 Tweet


Lo scorso 27 dicembre l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato con una multa da 900 mila euro il gruppo Apple, responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori, per non aver esplicitamente comunicato che la garanzia sui prodotti è di due anni, come previsto dalla direttiva europea.

Secondo alcune indiscrezioni Apple avrebbe deciso di ricorrere in appello, ma nel frattempo non ha potuto fare a meno di adempiere agli obblighi dell’antitrust pubblicando sulla pagina in lingua italiana dell’Apple Store Online la cosiddetta “Comunicazione a tutela dei consumatori” ovvero un link che rimanda alla delibera dell’AGCM nella quale vengono descritte le pratiche commerciali scorrette e le sanzioni inflitte alle varie società del gruppo Apple.

Entro 90 giorni, cioè entro fine marzo, Apple dovrà adeguare le informazioni del servizio AppleCare Protection Plan, inserendo l’indicazione dell’esistenza di una garanzia biennale di conformità ed indicando la corretta durata del servizio nel rispetto della scadenza della garanzia di conformità.

Apple pubblica la sanzione ricevuta dell'antitrust italiano é stato pubblicato su Melablog.it alle 09:00 di domenica 29 gennaio 2012.




louie
7175_b2a7_420

the staff meeting

louie
7181_8e4d

rad!

January 28 2012

louie
7190_8120_420

grandecapoestiqaatsi:

gegno.

vincere bene: la diapositiva

Steve Jobs e la lettera di Bill Gates accanto al letto

Mi piace +1 Tweet

Steve Jobs e la lettera di Bill Gates accanto al letto

Steve Jobs e Bill Gates. Un rapporto decisamente controverso il loro, almeno per noi comuni mortali che non abbiamo avuto modo di assistere direttamente alla storia dell’informatica fatta in prima persona da queste due figure, tanto vicine quanto successivamente lontane. Rapporto dipinto come tutt’altro che idilliaco anche dalla recente biografia di Steve Jobs a cura di Walter Isaacson, all’interno della quale l’ex CEO di Apple definiva Gates “privo d’immaginazione” mentre il fondatore di Microsoft replicava con “essere umano stranamente disturbato”.

Dopo le recenti parole dedicate a Steve Jobs, in un’intervista a The Telegraph Bill Gates è tornato nuovamente sul suo rapporto con il fondatore di Apple, raccontando anche un retroscena della stessa biografia legato a una chiamata ricevuta dalla moglie di Jobs, Laurene, e a una lettera gradita:

“Mi disse ‘Guarda, questa biografia non dipinge un quadro reale del rispetto che avevate l’uno per l’altro.’ E disse che Jobs apprezzò la mia lettera tenendola accanto al suo letto.”

Cosa c’era nella lettera? Ce lo dice sempre Gates:

“Dissi a Steve quanto dovesse sentirsi grande per quello che ha fatto e per le società che abbiamo costruito. Gli ho scritto anche dei suoi ragazzi, che ho conosciuto. Non c’era alcuna pace da fare. Non eravamo in guerra. Abbiamo fatto grandi prodotti, e la competizione è stata sempre una cosa positiva. Non c’era motivo di perdono.”

Via | Electronista.com

Steve Jobs e la lettera di Bill Gates accanto al letto é stato pubblicato su Melablog.it alle 09:01 di sabato 28 gennaio 2012.




January 27 2012

louie
1504_254e_420

nerd night (not sure)

louie
1506_e554_420

nerd night (tell him, Bat)

louie
1509_caa1

nerd night (POW WAM BAM POING ASTONISHED CAP)

louie
1511_ebba_420

nerd night (best crossover never)

louie
1512_67e1

nerd night (Green Goblin)

louie
1514_bbe4_420

nerd night!

"- Non siamo un po’ troppo sensazionalisti? - I lettori vanno tenuti in allarme, sennò si..."

“- Non siamo un po’ troppo sensazionalisti?
- I lettori vanno tenuti in allarme, sennò si addormentano sul water”

- Altan, da Anni Frolli, Einaudi 2001
louie
1516_b677_420

le ha beccate TUTTE! (da qui)

Older posts are this way If this message doesn't go away, click anywhere on the page to continue loading posts.
Could not load more posts
Maybe Soup is currently being updated? I'll try again automatically in a few seconds...
Just a second, loading more posts...
You've reached the end.