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February 08 2010
Presente in Rete il benchmark di un MacBook Pro con Core i7

Nel week-end appena trascorso è apparso su Geekbench il benchmark di un presunto MacBook Pro con Intel Core i7. La pagina specifica che si tratta di un MacBookPro 6,1, identificativo di un modello non ancora annunciato da Apple e presente in OS X 10.6.2.
Precisamente, il processore di questo interessante computer è un Intel Core i7 M620. Il più potente della famiglia Arrandale, l’ultima piattaforma Intel nel settore mobile presentata al CES 2010.
Inoltre, un altro particolare da osservare è l’utilizzo nel benchmark di una build di OS X 10.6.2, la 10C3067, che è da considerarsi come una compilazione interna e non rilasciata ufficialmente da Apple. Sarebbe stato più comprensibile l’utilizzo di una build in sviluppo di OS X 10.6.3.
Dunque, visto questo benchmark, dobbiamo davvero aspettarci un MacBook Pro con Intel Core i7? Innanzitutto, bisogna precisare che i test pubblicati su Geekbench su sempre da prendere con le pinze. A meno che tempo fa Apple non abbia testato un MacBook Pro con processore AMD senza rivelarlo a nessuno.
Tuttavia, la possibilità di avere un chip Intel di nuova generazione sui notebook più performanti di Cupertino era già stata presa in considerazione da tempo, come quando la compagnia di Santa Clara si era lasciata sfuggire una comunicazione interna relativa ad una offerta promozionale di un MacBook Pro con Core i5. Sebbene tale promozione sia poi stata velocemente smentita.
L’ipotesi più ragionevole consiste nell’impiego da parte di Apple sia del Core i7 che del Core i5. Il primo, un Core i7 M620 da 2,66GHz, sul MacBook Pro più potente e da 17 pollici mentre, nei modelli a livelli medio-bassi, invece, la scelta di utilizzare varie versioni del Core i5 sembra più probabile. Attendiamo comunque l’arrivo della primavera che dovrebbe portare ulteriori novità al riguardo.
Implode!: demolisci edifici con iPhone ed iPod Touch
Implode! è un gioco sviluppato da IUGO Mobile Entertainment Inc. per iPhone ed iPod touch. L’obiettivo è quello di piazzare cariche di esplosivo al fine di demolire la costruzione in uno spazio limitato.
Il gioco vanta ben 140 livelli complessivi per i quali è possibile utilizzare diversi tipi di esplosivo. La grafica è molto ben curata ed anche i suoni, nella loro semplicità, sono all’altezza dell’applicazione. I commenti che il titolo ha ricevuto sono molto positivi ed il gruppo di sviluppatori responsabile del titolo ha dimostrato di ascoltare le richieste dei propri utenti (che dall’inizio hanno chiesto sempre più livelli).
Implode! è disponibile attraverso App Store al prezzo di € 1,59 in lingua inglese. Per tutti gli utenti che vogliano provarlo prima di acquistarlo è disponibile gratuitamente una versione Lite. Buon divertimento.
Elasty HD: modificare e personalizzare video sul Mac
Elasty HD è un software per Mac che consente di modificare e personalizzare video. Elasty HD è stato pensato per essere utilizzato sia dagli utenti più esperti che dai “casual user” che si trovano ad elaborare video per la prima volta.
Tra le azioni più basilari che il software consente, troviamo la possibilità di ruotare, tagliare e ribaltare i video e immagini da inserire nei video. L’applicazione consente però anche l’editing più avanzato:
- stabilizzazione dell’immagine
- miglioramento del Motion Tracking
- possibilità di spezzare il video in scene
- possibilità di applicare effetti speciali presenti in libreria (come Blur, Color, Distortion, Particles, eccetera)
- possibilità di effettuare il rendering separato di audio e video
- possibilità di effettuare il rendering parziale o completo del video
- possibilità di “retiming”, ovvero applicare accelerazione o effetto slow motion al video
È possibile importare immagini e video di qualsiasi formato da qualsiasi piattaforma, compresi iPhoto e iMovie. È possibile utilizzare direttamente da Elasty HD anche iSight ed è consentito importare in Elasty HD anche animazioni Quartz Composer.
I filmati ottenuti da Elasty HD sono in formato QuickTime e sono pronti per essere elaborati ulteriormente con Final Cut Pro o iMovie. L’applicazione è giunta alla versione 2.0 Beta con le seguenti nuove funzionalità:
- movie stabilization: che consente la compensazione del video tramite rotazione e traslazione
- movie cropping: per ritargliare parti di video
- movie rotation: rotazione a destra, sinistra e 180° gradi
- mirroring: effetto specchio orizzontale e verticale
- cut scene handling: possibilità di gestire e spostare le scene tagliate
- core Animation Interactive Vizualization: possibilità di vedere e gestire animazioni interattive
- sound track export: possibilità di esportare la traccia audio
- nuove scorciatoie di tastiera
Elasty HD è una applicazione shareware per Mac, costa $39.95 pari a €29, ed è compatibile con Snow Leopard.
February 07 2010
Per ingannare l'attesa un iPad fatto di carta o con i Lego
Abbiamo visto decine e decine di foto dell’iPad, lo abbiamo visto nelle mani di Steve Jobs ed in quelle di alcuni fortunati presentatori e giornalisti, ma la percezione delle dimensioni e del peso reale possiamo solo immaginarcela.
Il modo più semplice per capire le reali proporzioni dell’iPad è stampare l’immagine del dispositivo con le giuste dimensioni. In rete si trovano già svariati modelli pronti per essere stampati, ritagliati e incollati, in modo da ottenere un iPad di carta come quello in foto.
Qualcuno si è spinto oltre creando un iPad con i mattoncini Lego, ma al momento non ci risultano iPad in legno, qualcosa di ridicolosamente simile al famoso Quelo di Corrado Guzzanti.
"Nuovo passo verso l’informazione a pagamento su Internet, anche se per ora in versione mobile...."
- Corriere della Sera in versione mobile, su H3G ora si paga ogni pagina (poi cominceranno a estenderlo agli altri operatori, e poi si accorgeranno che le visite da mobile si ridurranno al lumicino) (poi, o cambieranno, o continueranno per quella strada, e alla fine moriranno) (certo che però 90 centesimi per vedere dieci pagine di tette e culi sono una bella fregatura eh, meglio la carta)
Sulla carta, la corsa dei gatti sembrava una buona idea.
Flash: Un bug scoperto 16 mesi fa provoca ancora crash, provare per credere

Nella continua diatriba tra Apple ed Adobe sulla stabilità di Flash si inserisce la testimonianza di Matthew Dempsky un ingegnere informatico che nel settembre del 2008 scoprì un bug che mandava in crash Flash e prontamente lo segnalò ad Adobe.
A distanza di 16 mesi il problema ancora persiste ed affligge qualsiasi versione di Flash rilasciata da quella data, indipendentemente dal browser e dal sistema operativo adottato.
Se volete sperimentare l’effetto che fa assicuratevi che non sia aperto qualcosa di importante nel vostro browser e provate ad andare su questa pagina predisposta da Dempsky.
Non importa che usiate Safari, Chrome o Firefox, Mac OS X, Linux o Windows, in un modo o nell’altro il file Flash contenuto nella pagina manderà in crash il vostro browser, con effetti più o meno indesiderati, si va dal semplice avviso al totale ed immediato crash, nel caso di Firefox.
Se invece state leggendo questo post da iPhone o da iPod Touch non preoccupatevi, aprendo quella pagina non succederà assolutamente niente.
[via tuaw]
iPhone: tenere sotto controllo i caratteri in un SMS, con mySmsCounter

Come tutti i possessori di un iPhone sapranno, l’applicazione per inviare SMS non permette di tenere sotto controllo il numero di caratteri digitati. E’ una mancanza abbastanza importante, perché rischiamo di dover spendere soldi per inviare SMS multipli quando magari eccediamo di appena qualche lettera.
Per questo ci viene in aiuto mySmsCounter: un’applicazione disponibile su AppStore al prezzo di 0,79€. Basta avviarla, digitare il testo con una tastiera landscape e sarà possibile avere subito un riscontro visivo, tramite una barra colorata, di quanti caratteri abbiamo digitato e quanti ce ne rimangono. Così, abbiamo la possibilità di correggere e modificare il messaggio prima di dover pagare un SMS multiplo.
Quando abbiamo finito, facciamo tap sul pulsante Send To per selezionare il destinatario direttamente dalla nostra rubrica. Poi, mySmsCounter ci rimanderà alla classica applicazione Messaggi, in cui sarà possibile incollare il messaggio precedentemente creato nel campo di testo e spedirlo. Inoltre, è possibile personalizzare l’interfaccia dell’applicazione cambiandone i colori ed alcune opzioni.
Certo, ad alcuni quest’operazione sembrerà un po’ macchinosa, ma il vantaggio sta nel non dover ricorrere a soluzioni come il jailbreak per ottenere lo stesso risultato.
anime subtitles are the new zen (and this is for all the good people who is having a lot of fun right now)
anime subtitles are the new zen (the shocking truth)
anime subtitles are the new zen (lost in translation)
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